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Category Archives: Viaggi

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“L’estate in cui accadde tutto”- Bill Bryson racconta l’America degli anni ’20

Volete fare un viaggio nel tempo, magari nell’America degli anni ’20? Allora salite a bordo dello Spirit of Saint Louise, sedete accanto a Charles Lindbergh e decollate per il volo che cambierà la storia. Il vostro Cicerone sarà Bill Bryson che in “L’estate in cui accadde tutto (Guanda Saggi)
vi farà rivivere gli avvenimenti che hanno segnato la storia degli Stati Uniti (e di riflesso quella del mondo intero) di quegli anni: la nascita del Fordismo e dei pagamenti rateali, l’avvento del proibizionismo e la crisi economica. Incontrerete la stella del baseball Babe Ruth, e stringerete la mano al Presidente Hoover. Insomma, sarà un’avventura indimenticabile.

Mi sono avvicinata a questo autore diversi anni fa, incuriosita dalla copertina di  “Breve storia della vita privata”.  Appena iniziai a leggerlo ne fui rapita; poi passai ai suoi racconti di viaggio che, secondo me, sono davvero fantastici ( ma di quelli scriverò un’altra volta perché meritano uno spazio a parte) ed ora sono qui a darvi delle ottime ragioni per leggere ” L’estate in cui accadde tutto”. Leggetelo perché, anche in questo libro ( come in tutti gli altri di Bryson) gli avvenimenti storici e i dati statistici prendono vita, divertono, si alternano in maniera naturale e leggera alle descrizioni ironiche di personaggi più o meno famosi. Perché se amate la storia Americana in queste pagine ne trovate uno spaccato allegro e vivido. Perché se siete curiosi Bill Bryson è l’autore che fa per voi!

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La città della gioia, e il Paese delle contraddizioni

Oggi vi parlo del libro che mi ha fatto innamorare dell’India: “ La città della gioia” di Dominique Lapierre.

Calcutta anni ’70: Paul Lambert, missionario francese, decide di aprire un dispensario medico per i poveri dello slum. In suo aiuto arriva Max Loeb, giovane medico americano alla ricerca di se stesso. Circondati dalla povertà e dal degrado, impotenti di fronte alla morte e alle malattie, osteggiati dalla mafia locale, i due protagonisti impareranno il vero significato della vita: ringraziare ed essere felici per le piccole cose.

L’esperienza di vita nella bidonville di Calcutta, ha portato Lapierre non solo a scrivere questo romanzo ma anche a fondare, insieme alla moglie, Action pour les enfants des lépreux de Calcutta, alla quale sono destinati i diritti d’autore di questo e di altri suoi libri.

Kolkata

Ho letto “La città della gioia” distesa al sole della Grecia nel 2004 e da allora l’India con i suoi odori, la povertà, la miseria e la serena accettazione del destino, mi è entrata nel cuore. Nel 2010,  quarant’anni dopo l’esperienza narrata da Lapierre, ho messo piede sul suolo indiano ed ho constatato, con amarezza, che poco è cambiato in quel Paese.  Pur non avendo visitato le bidonville, la miseria che ho visto è la stessa descritta nel libro: gli uomini cavallo, la gente che spazza il marciapiede su cui dormirà, gli animali morti ai bordi delle strade, i bambini nudi che giocano nelle fogne a cielo aperto, l’odore di cibo mischiato ad altri non meglio precisati. Ciò che colpisce di questo paese sono anche, e soprattutto, le contraddizioni: gli uomini cavallo che dormono sul loro risciò al ciglio della strada ma che hanno lo smartphone;  ville sontuose il cui accesso è proprio accanto ad un marciapiede maleodorante; giovani laureati, che aspirano ad essere la classe dirigente del futuro, costretti a matrimoni combinati. Insomma l’India è “tutto ed il contrario di tutto” e comprenderla è davvero molto difficile per noi occidentali.

Un buon modo per farlo? Continuare a seguirmi per avere altri suggerimenti di lettura!

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